Il tempo che ci vuole, lontano dalla patologia

Sabato 25 maggio scorso è iniziata la lunga programmazione dell’InSania Fest 2024, che quest’anno avrà il suo culmine nel mese di settembre ma che prevede una serie di interessanti eventi di avvicinamento a quello che è il nostro festival di contronarrazioni della salute mentale.

Ad aprire le fila di questa multiforme programmazione è un ciclo di tre incontri a cura del dott. Yuri D’Arcangelis e della prof.ssa Lavinia Bianchi presso la Biblioteca Comunale di Cori, all’interno di un laboratorio dove ci invitano e conducono a una riflessione su temi legati alla salute e al benessere mentale sulla base di un approccio umanistico che rimane lontano dalla patologizzazione a tutti i costi.

Yuri D’Arcangeli e Lavinia Bianchi

Nel primo di questi appuntamenti, dal titolo “Il tempo che ci vuole”, si è discusso – cercando volutamente di allontanarsi dai più consumati stereotipi – di quanto questa insuperabile dimensione delle nostre vite, e soprattutto la sua complicata gestione, possa risultare condizionante a tal punto da generare forme di sofferenza individuale che troppo spesso vengono gettate in carico all’individuo – sotto forma di diagnosi psichiatrica – quando invece dipendono dal concreto assetto sociale che si è dato il mondo in cui tutti viviamo.

A partire dalla distinzione tra “tempo intimo” e “tempo introiettato” Yuri e Lavinia ci hanno guidato – in una forma dialogica capace di coinvolgere tutti i partecipanti – in una riflessione su quanto e come alcuni meccanismi considerati ingestibili possano essere guardati sotto nuova luce una volta compreso il loro meccanismo e funzionamento. Ad iniziare dal famoso sintomo, che lungi dall’essere sempre indice di patologia può talvolta costituire l’unica risposta sana a una richiesta patologicamente sbagliata da parte di quella che genericamente viene definita società, anche nei suoi meccanismi essenziali – primo fra tutti quello del lavoro.

Il ciclo di incontri continua con altri due appuntamenti: sabato 8 giugno con un incontro dal titolo “Neoliberismo e male di vivere” e infine sabato 22 giugno con “Affettività, sessualità e relazionalità.” Sempre alle 18:00, presso la Biblioteca Elio Filippo Accrocca di Cori.

Per prenotarsi si può inviare un messaggio whatsapp ai numeri 3664174451 oppure 3298577452

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